Storia dell’Iridologia

da 5 Set, 2020

Chi ha fatto la storia dell'Iridologia

Introduzione

L’Iridologia è riconosciuta anche con i termini di Iridiologia, diagnosi dell’occhio o diagnosi dell’Iride. La particolarità dell’Iridologia è quella di consentire, attraverso un unico sguardo, una diagnosi naturopatica in modo indolore ed efficiente.
La costituzione di base individuale dell’essere umano è di origine ereditaria e predispone verso un certo tipo di disturbi. Inoltre la costituzione individuale subirà nel tempo le influenze dell’ambiente in cui vive. La costituzione di base e le successive modificazioni lasciano dei segni negli occhi. L’analisi dell’Iride ha un valore speciale come strumento precauzionale, perché i nostri occhi mostrano squilibri e disturbi molto prima che si manifestino con i sintomi della malattia. Il lavoro di chi ha fatto la storia dell’Iridologia ha come obbiettivo il benessere della persona, pertanto il suo scopo è contribuire al mantenimento della salute psico-fisica. Tuttavia nel tempo alcuni iridologi anche famosi hanno introdotto metodiche poco condivisibili, di dubbia interpretazione e non utili alla salute. Tali metodiche pur riscontrando un certo interesse per il loro fascino misterioso, restano delle sperimentazioni da laboratorio ed inutili al benessere personale. Esse sono da considerare ai margini dell’Iridologia vera e propria.

Storia dell'Iridologia

Occhio di Horus

Iridologia alle origini

La storia dell’Iridolgia ha radici antiche. I riferimenti ad aspetti del rapporto degli occhi con la salute umana sono stati fatti risalire a Ippocrate. Egli sosteneva di vedere negli occhi tutto il corpo comprese le alterazioni degli umori e le malattie. Altri documenti sostengono che i Caldei in Babilonia abbiano documentato su lastre di pietra alcuni segni dell’Iride ed il loro significato. Anche presso la Scuola di Medicina Salernitana, che esisteva tra il X e il XIII secolo, sono stati rinvenuti documenti che si riferiscono ai segni presenti negli occhi. Un’altra ipotesi fa risalire la pratica dell’’Iridologia nell’antico Egitto. Questa ipotesi è supportata dai bulbi oculari dipinti nel Museo del Cairo, che mostrano segni dell’Iride e nella pelle. Inoltre l’occhio di Horus veniva utilizzato come amuleto poiché simboleggiava l’integrità fisica e mentale.
L’imperatore cinese Qianlong (1711 – 1799) propone la suddivisione dell’Iride in cerchi concentrici. Inoltre nel trattato Yizong Zin Zian, del 1742, vengono indicati otto settori che riflettono lo stato di salute di organi, visceri e funzioni organiche.
Tuttavia la storia dell’Iridologia può avere le sue prime testimonianze con la documentazione riportata dall’iridologo tedesco Theodor Kriege. Si tratterebbe del libro Chiromatica Medica di Philippus Meyens (Philip Meyen von Coburg) pubblicato dal 1665 in Germania, dove descrive l’Iride in questo modo:“La parte superiore rappresenta la testa. Il lato destro degli occhi si mostra come il fegato, il torace destro e i vasi sanguigni. Il lato sinistro degli occhi può mostrare tutti gli organi che si trovano sul lato sinistro, quindi cuore, torace sinistro, milza e piccoli vasi sanguigni. Qui si trovano condizioni di salute e malattie derivanti dal cuore, in particolare debolezza del cuore o svenimento. Le parti inferiori degli occhi rappresentano i genitali e anche i reni e l’intestino, da cui si trovano coliche, ittero, malattie dei calcoli, malattie della bile e malattie veneree. Questi segni sono costituiti da vasi, piaghe e macchie “.

La storia dell’Iridologia riporta che in quello stesso periodo il lavoro sull’Iridologia introdotto da Meyens fu ripreso ed approfondito da altri ricercatori. Precisamente nel 1695 a Norimberga J. Sigmund Eltzholtz con una propria pubblicazione e nel 1786 da Christian Haertels con la dissertazione dal titolo “De oculo et signo”.
L’Iridologia vera e propria inizierà tuttavia nel XIX secolo ad opera di due medici ricercatori:
– Ignatz von Peczely (Ungheria 1826-1911 ) che indagò le modificazioni delle fibre dell’Iride e redasse le prime vere e proprie mappe iridologiche;
– Nils Liljequist (Svezia 1851-1936 ) il quale individuò i dusturbi fisici relative alle modificazioni di colore nell’Iride (patocromia Iridea).

Storia dell'Iridologia

Von Peczely

Ignaz von Peczely (1826-1911) Budapest, Ungheria
Ignaz von Peczely si dedicò allo studio dell’Iride dopo aver notato, all’età di undici anni, un segno prominente che appariva alle ore sei nella parte inferiore dell’Iride nell’occhio di un gufo che aveva una gamba rotta. Questo fatto lasciò un’impressione duratura sul giovane von Peczely. Per alcuni questo episodio è una leggenda che tuttavia nulla toglie al lavoro sull’Iridologia sviluppato da von Peczely.
che resta il primo professionista medico conosciuto ai giorni nostri il quale abbia formulato una indagine strutturata e sviluppato una carta dell’Iride.
Von Peczely iniziò come praticante di terapie naturali, poi divenne medico dopo aver studiato a Budapest nel 1862 e Vienna nel 1864; inoltre Von Peczely ebbe un grande seguito come omeopata.
Il lavoro di Von Peczely può essere definito la pietra angolare nella storia dell’Iridologia. Peczely andò ben oltre il semplice guardare negli occhi la popolazione generale, poichè nell’ospedale in cui ha lavorato, ha osservato specificamente gli occhi delle persone prima e dopo le operazioni, eseguendo persino delle autopsie. Questo gli ha fornito una straordinaria intuizione per esplorare i segni nell’Iride.
Pubblicò diversi lavori a partire dal 1873 con “A szivárványhártyáról “ (A proposito dell’Iride):
– “Scoperte nel regno della natura e nell’arte della guarigione”(1880)
– “Consumo polmonare e per proteggersi da esso. Istruzioni per la completa guarigione del catarro polmonare acuto e cronico” (1884)
– Illuminismo su come evitare le tristi conseguenze dell’infezione: lo stato fisiologico dei genitali” (1885)
– La diagnosi oculare del Dr. Ignacz von Péczely basato sulle osservazioni di Emil Schlegel” (1887)
Von Peczely riteneva che tutte le condizioni della malattia si potessero riflettere nell’Iride, spesso prima della comparsa dei sintomi. Questa particolare condizione in cui i segni negli occhi compaiono prima dei sintomi del corpo confuse notevolmente Von Peczely. Di conseguenza esiste un detto apocrifo attribuito allo stesso von Peczely: “Hic signum ubi ulcus” (qui c’è il segno ma dov’è la malattia?). Solo più tardi è diventato chiaro come molto di ciò che si può vedere negli occhi non rappresenta la malattia in sé, ma piuttosto la suscettibilità alla malattia stessa.

Storia dell'Iridologia

Nils Lilijequist

Nils Liljequist (1851–1936) Stoccolma, Svezia
Medico, sacerdote, l’esperienza personale di Liljequist fu che all’età di 14 anni, ricevette una vaccinazione con iodio e chinino la quale peggiorò significativamente la sua salute. A seguito di questa esperienza notò il cambiamento della pigmentazione nei suoi stessi occhi. Dalle sue stesse parole si apprende:
“Nel mio tredicesimo o quattordicesimo anno fui vaccinato per la seconda volta. Essendo un tempo sano e vigoroso, ora sono diventato malaticcio; prima le ghiandole linfatiche del collo cominciarono a gonfiarsi, poi mi ammalai di malaria, tosse violenta, influenza, apparvero polipi al naso, dolori terribili alle ossa e alle gambe, e tutto questo nel corso di un anno dopo la vaccinazione.
I medici sono stati consultati per anni. Hanno sempre prescritto lo iodio per imbrattare le ghiandole gonfie, il chinino per la malaria e hanno usato le pinze per rimuovere i polipi che, tuttavia, ricomparivano ogni anno. Così passarono gli anni.
Nel frattempo ho notato come il colore dei miei occhi cambiava sempre di più, ed a vent’anni ho portato avanti la mia scoperta: Il chinino e lo iodio cambiano il colore dell’Iride, prima avevo gli occhi azzurri, ora sono verdastri con macchie di rosso.”
Nils Liljequist nel 1893 scrisse una serie di volumi dal titolo “La diagnosi fuori dalla vista” completati da 258 disegni in bianco e nero e 12 disegni a doppia Iride colorati.
Quasi fosse un destino dell’Iridologia è interessante notare come nello stesso periodo Liljequist pose l’enfasi sui pigmenti e le colorazioni dell’Iride, mentre von Peczely rivolgeva l’attenzione sul posizionamento dei segni nell’Iride.

La storia dell’Iridologia in Germania

La storia dell’Iridologia riconosce agli Iridologi tedeschi il merito di un fervido sviluppo. Nei primi anni del ‘900 con il pastore Felke (1856-1926) detto anche “pastore d’argilla per il largo utilizzo dell’argilla come rimedio. La sua visione terapeutica era: “L’Iride detta la ricetta”. Felke ha ispirato altri famosi iridologi come Magdalena Madaus (1857-1925), Heinrich Hense (1868-1955) e il più riconosciuto Josef Deck le cui carte dell’Iride sono utilizzate da molti studenti di Iridologia oggi.
Dr Emil Schlegel (1852-1934) era un omeopata tedesco di Tubinga che sostenne l’Iridologia dal 1887 circa. Nel 1911 pubblicò un libro intitolato Ocular Diagnosis.
Rudolf Schnabel (1882-1962) divenne noto per la guarigione di un bambino paralizzato mediante informazioni diagnostiche. Ha pubblicato numerosi scritti che hanno notevolmente arricchito la diagnostica dell’Iride. Una delle sue opere è “L’occhio come uno specchio”. È stato un precursore nello studio delle dinamiche pupillari tra i primi a catalogare le irregolarità della pupilla. Il suo lavoro ha suggerito che l’aumento della pressione intracranica porta alla pupilla ellissoide. Schnabel ha scritto un libro sui pigmenti dell’Iride chiamato Iridoscopia. Nel 1925 pubblicò Die pupillendeformationen (Le deformazioni della pupilla). Ha anche scritto un lavoro in 2 volumi, Ophthalmo-Symptomatology. (Opthalmo-sintomatologie mit besanderer berücksichtigung der pupillo-und iridoscopie), pubblicato nel 1926 da Kruger & Co. a Lipsia , seguito da The Eye as a Mirror of the State of Health nel 1930.
Nel 1959 ricevette un premio dalla London Academy of Sciences per aver pubblicato il suo doppio volume sull’Iridologia.
Alfred Maubach (1893-1954) era uno studente sia di Emmanuel Felke che di Emil Schlegel. Ha scritto: Diagnosi dell’occhio come diagnosi costituzionale, diagnosi precoce e diagnosi differenziale nel 1952.

Iridologia

Josef Deck (1914-1990) ha svolto ricerche intensive nel campo dell’Iridologia, prediligendo un concetto fortemente legato alla disfunzione organica. Il dottor Deck divenne noto come iridologo in tutta Europa: si stima che in 40 anni di carriera avesse osservato oltre un milione di occhi. Insieme al suo collega/rivale Joseph Angerer, era considerato uno degli iridologi più noti in Europa all’epoca e fondò un importante centro di ricerca sull’Iridologia.
Una delle sue opere importanti mostra le classificazioni dei tipi costituzionali in base al colore e alla struttura dell’Iride. Ha pubblicato il libro di testo “Fundamentals of Iris Diagnostics”. Josef Deck ha anche fondato l’Istituto di ricerca per la diagnostica dell’Iride a Ettlingen.
A Josef Deck va il merito di aver organizzato il metodo di osservazione dell’Iride su modelli costituzionali. Ipotizzando l’Iride come una struttura geneticamente ereditata ha potuto evidenziare numerose predisposizioni alle malattie.
Ha scritto numerose pubblicazioni fra le quali ricordiamo:
– Basi di Iridologia diagnostica
– Principi di Iridologia
– Classificazione dei segni Iridologici
Nel 1989, l’istituto di ricerca di base di Josef Deck, poco prima della sua morte, è stato integrato nel Felke Institute per continuare il suo prezioso lavoro.
Il Felke Institute è stato fondato nel 1984 da Willy Hauser (1937 – oggi), allievo di Josef Deck e riconosciuto come uno dei più importanti iridologi contemporanei.

Iridologia
Dieta Iridologica

Joseph Angerer (1907-1994)
Angerer, come Deck, è una delle personalità più importanti nella storia della diagnosi dell’occhio e dell’Iridologia. Prese parte alla seconda guerra mondiale come medico. Nel dopoguerra, da giovane pastore cattolico, entrò in contatto con Rudolf Schnabel e da lui poté acquisire le basi del sistema di diagnosi dell’occhio. A Monaco, ha gestito per decenni un grande studio naturopatico con particolare attenzione alla diagnosi degli occhi, fitoterapia, omeopatia, chiropratica e terapia neurale. Ha tenuto lezioni a Ingolstdadt ed ha fondato sempre a Monaco la Heilpraktiker-Fachschule, che divenne nota in tempi moderni come Joseph Angerer Schule. Ha pubblicato un’opera in dodici volumi sull’Iridologia chiamata Fenomenologia oftalmotropica. In qualità di insegnante, ha anche trasmesso le sue scoperte nel campo della diagnostica dell’occhio alla Heilpraktikerschule dell’Associazione statale bavarese. È stato a lungo presidente della ex “Heilpraktikerschaft tedesca”, ora “Fachverband Deutscher Heilpraktiker”. Già nel 1953 apparve il suo lavoro di base, “Handbook of Eye Diagnostics”. In numerose conferenze ha portato avanti il suo insegnamento e lo ha consolidato.
Theodore Kriege di Osnabruck, Germania. Lavoro pubblicato – “Base fondamentale della diagnosi di iris” – Tradotto da AW Priest. Essex, Inghilterra: N. Fowler & Co., Ltd., 1969

Dott. Prof. Anton Markgraf
Markgraf, medico ed insegnante di semeiotica fisica, è considerato uno dei massimi studiosi di iridologia e di fisiognomica a livello internazionale. E’ stato Direttore Sanitario della clinica ”Kneipp-Sanatorium Feldmann-Graefe” di Bad Lauterberg. Nel corso della sua attività egli ha sviluppato lo studio della fisiognomica catalogando le informazioni genetiche visibili trasmesse sul corpo. Oltre le sue conoscenze in campo iridologico Markgraf ha impostato la sua scuola anche con indirizzo di diagnosi visuale. In questo modo, aggiungendo allo studio delle iridi anche lo studio di viso, orecchie, lingua, bocca, mani, unghie, piedi, secondo Markgraf si ottiene un quadro piú completo del paziente. Il Dott. Markgraf è stato insignito di due prestigiosi riconoscimenti: Il Premio Ignaz von Peczely (1989) e la medaglia intitolata a Josef Angerer (1988). Il Dott. Anton Markgraf (Ex-Presidente ASSIRI) è deceduto nel dicembre 2001. Ha scritto Die genetischen Informationen in der visuellen Diagnostik, opera in 8 volumi. Per IPSA ed. ha scritto: Informazioni genetiche attraverso la semeiotica fisica – Fegato e Cistifellea

Iridoloia Naturopatica
Sigfrid Rizzi

La storia dell’Iridologia in Italia

L’Italia inizia ad essere menzionata nella storia dell’Iridologia per merito di un pioniere come Siegfried Rizzi (1914-1987), allievo di Angerer. “L’Iridologia è quella scienza che studia i fenomeni nell’occhio: i colori, i disegni, le architetture, le anomalie e li mette in relazione con la salute o i disturbi che il soggetto accusa fisicamente o psichicamente”. Con queste parole Siegfried Rizzi diede inizio a una serie di lezioni di Iridologia, destinate a influenzare il movimento iridologico italiano ed internazionale fino ai giorni nostri. Ha scritto “Iridologia, il metodo diagnostico del futuro”. Appassionato ricercatore in iridologa, grazie alla sua continua sperimentazione, Rizzi ha rivoluzionato la mappa topografica dell’Iride fino stabilire, la correlazione tra diagnosi iridologica e terapia omeopatica. Rizzi ha pubblicato “Il rimedio dall’Iride: materia medica iridologica”. Fra le importanti scoperte di Rizzi di grande importanza è il posizionamento sulle mappe della colonna vertebrale. Infatti Rizzi è stato il primo iridologo ad individuare la dinamica vertebrale sull’orlo pupillare, correggendo quanto considerato fino ad allora.

Rizzi va considerato come un precursore, poiché ha delineato le basi per lo studio dell’Iridologia ed ha favorito la sua divulgazione fondando nel 1987 una associazione (ASSIRI), tutt’oggi molto attiva e seguita. Rizzi ha preparato molti medici i quali a loro volta hanno contribuito allo sviluppo dell’Iridologia come metodologia diagnostica indispensabile per la medicina naturale. Nel solco tracciato da Rizzi hanno camminato fra gli altri:
Flavio Torresin (primo presidente ASSIRI dopo Rizzi), Lucio Birello, Vincenzo Di Spazio, Padre Emilio Ratti (ex Presidente ASSIRI), Daniele Lo Rito, Silvano Sguario, Dimitri Mitropoulos, Salvatore Arcella, Giuseppe Tagliente, Claudio Lanzieri, Angelo Santorelli (presidente ASSIRI) e molti altri tra i quali vorrei ricordare il compianto Fabrizio Minisini. Lo scrivente Loreto Bizzarri ha iniziato a praticare l’Iridologia dopo aver incontrato il Dr. Flavio Torresin: lo ringrazio particolarmente insieme ad ognuno di loro poiché con la loro attività hanno contribuito alla mia formazione.

Iridologia naturopatica
Iridologia del profondo
Iridologia del profondo
loreto bizzarri
storia dell'iridologia

Chi fa ricerca oggi in Italia
Il Dr. Flavio Torresin (1955) con l’esperienza della stretta collaborazione con Rizzi, agli inizi degli anni ’90 presentò a Venezia una vasta casistica di pazienti tumorali e le relative indagini iridologiche. Attualmente il dott. Torresin dirige il Poliambulatorio Rafael – Terapie Complementari e Integrate di Padova. Il Dr. Torresin è fra i medici in grado di applicare con successo la medicina naturale anche in caso di malattie degenerative più accreditati in Italia.

Il Dr. Padre Emilio Ratti (1939) frate francescano, missionario in Africa, biologo e medico chirurgo, ha contribuito enormemente alla divulgazione dell’Iridologia. Convegni, interviste, libri, lezioni frontali e molto altro fanno di Padre Ratti un personaggio di spicco a livello internazionale. Le sue ricette erboristiche sono alla base del successo delle formulazioni commercializzate da decenni dalla RAEMIL.
In Iridologia ha scritto:
– Ansia depressione insonnia dall’Iride
– L’Iride specchio del bilancio Acido-Base
– L’occhio, specchio del corpo e della mente

Il Dr. Daniele Lo Rito rappresenta un’altra personalità italiana di spicco. Allievo di Rizzi, noto a livello internazionale, è molto prolifico nelle sue ricerche sull’Iridologia. Il Dr. Lo Rito, approfondendo il lavoro intorno all’orlo pupillare iniziato da Rizzi, ha messo a punto due eccezionali metodi iridologici per l’interpretazione dei segni:
1 – Il Crono-rischio. Secondo questa metodologia è possibile rilevare sull’Iride il tempo dei traumi subiti durante la propria vita. Questo metodo risulta di grande aiuto ai terapeuti che lavorano sul piano emozionale.
2 -Lo Spazio-rischio. Questa metodica fa risalire alle 26 spazialità vertebrali tutte le aree del corpo che possono contrarre uno squilibrio.
Nella foto: Walter Rizzi, al centro della foto il padre Siegfried Rizzi (1915-1987) e l’iridologo Daniele Lo Rito all’inaugurazione della mostra Arte ed Iridologia

Loreto Bizzarri è il fondatore dell’Iridologia Familiare Sistemica. Secondo questa innovativa metodica, sperimentata da oltre 15 anni, sono rilevabili dall’iride le aree conflittuali presenti nell’albero familiare di 3-4 generazioni. Si tratta dei cosiddetti “irretimenti” che condizionano il destino psico-fisico personale descritti da Bert Hellinger. Attraverso le informazioni ricavate da questa indagine è possibile intevenire con terapie emozionali in grado di ristabilire la salute psico.fisica. Loreto Bizzarri ha pubblicato:
– Trattato di IRIDOLOGIA delle relazioni umane e dei Sistemi Familiari
– Manuale di Iridologia Moderna e Neuroscienze: i riflessi negli occhi di ansia e stress

Qui puoi saperne di più su Loreto Bizzarri

Iridologia Naturopatica
Iridologia

La storia dell’Iridologia
negli Stati Uniti d’America

Gran parte della ricerca Iridologica negli Stati Uniti ha avuto origine dal lavoro del dottor Henry Edward Lane e del suo studente, il dottor Henry Lindlahr.
Il dottor Henry Lane, un medico austriaco trasferitosi in America, portò l’Iridologia alla fine del 1800. Lane ha eseguito la maggior parte delle sue correlazioni chirurgiche e autoptiche con i segni di Iride presso il Kosmos Sanitarian di Evanston, Illinois. Il suo libro “Iridology – The Diagnosis from the Eye” è stato pubblicato nel 1904, in cui afferma “… migliaia sono stati esaminati prima che un solo segno potesse essere considerato corroborato”.
Henry Lane e il suo allievo Henry Lindlahr hanno effettuato migliaia di correlazioni chirurgiche e autoptiche con i segni dell’Iride prima di pubblicare ” Iridology – The Diagnosis from The Eye “ 1904.

Henry Lindhlar (1862-1924)
Lindlahr ha praticato a Chicago ed ha pubblicato un libro intitolato Nature Cure: Philosophy and Practice Based on the Unity of Disease and Cure tentando di esprimere scientificamente le cure naturali. L’opera è stata successivamente ampliata in sei volumi, dove il sesto volume rappresentava il suo libro sull’Iridologia.
Lindlahr era un fan della cosiddetta “crisi di guarigione” che definiva come reazione di pulizia. Grande fan dell’eliminazione e odiava ogni soppressione dei sintomi.
Il dottor Lindlahr, come Nils Liljequist, ha notato i cambiamenti fisici prodotti dai farmaci, inclusi i cambiamenti di colore negli occhi, e gli piaceva raccontare quali farmaci producevano quali colori nell’Iride. Ha documentato i cambiamenti che ha visto nelle iridi da piombo, mercurio arsenico, chinino e altri farmaci usati all’epoca.

Iridologia
Libri Iridologia
Coresi di Iridologia

Ma l’Iridologia ebbe un grande progresso in America ed a livello internazionale dal 1952 solo grazie al lavoro del dottor Bernard Jensen, studente del dottor Lindlahr.
Bernard Jensen (1908-2001)
Bernard Jensen ha iniziato come chiropratico ed è considerato il padre dell’Iridologia nordamericana e ha ideato grafici che in seguito sono diventati i più utilizzati al mondo. Bernard era uno studente implacabile che preferiva studiare piuttosto che mangiare o dormire. Ben presto fu influenzato da un medico avventista del settimo giorno che enfatizzava i cibi puri interi. Il dottor Jensen pubblicò la sua prima cartella di Iridologia negli anni ’50. Ha poi migliorato questo grafico nel 1978. Morì nel 2001, un mese prima che avrebbe compiuto 93 anni.
Jensen è stato considerato la principale autorità in materia di Iridologia nel mondo durante la sua vita. Secondo il Dr. Bernard Jensen: “Le fibre nervose nell’Iride rispondono ai cambiamenti nei tessuti del corpo manifestando una fisiologia riflessa che corrisponde a specifici cambiamenti e posizioni dei tessuti”.
Il suo testo di riferimento “Iridology: The Science And Practice” è una pietra miliare dell’Iridologia in tutto il mondo.

Le nuove frontiere dell’Iridologia psico-biologica

Harri Wolf, MA, Direttore dell’Institute for Applied Iridology, è stato uno dei fondatori originali e ex presidente dell’International Iridology Practitioners Association (IIPA). Nella storia dell’Iridologia è il precursore riconosciuto dell’Iridologia comportamentale e psicosomatica.
Gran parte della mia formazione (Loreto Bizzarri) in Iridologia relazionale deriva da Harry Wolf. Gli incontri e le lezioni avute con lui sono alla base di quella che sarà poi l’Iridologia Familiare Sistemica. Grazie Harry!

Denny Johnson, ha stabilito il modello Rayid come uno dei più potenti strumenti dell’Iridologia moderna per comprendere la personalità e il comportamento, nonché i modelli e le dinamiche individuali e relazionali.

Iridologia
Iridologia tumori

La storia dell’Iridologia in campo Internazionale

John Andrews nel Regno Unito è riconosciuto per la sua ricerca ed il suo enorme lavoro nel progresso dell’Iridologia. Molto apprezzato ed applaudito tiene convegni in tutto il mondo. Ha scritto diversi libri che sottolineano il potenziale per l’Iridologia di fornire una maggiore chiarezza diagnostica in un contesto clinico. Il suo scopo è che gli iridologi esercitino in modo accurato e con metodi ripetibili per coltivare una maggiore accettazione e spettro di applicazione. Gran parte della recente ricerca del Dott. Andrews si è concentrato sul bordo pupillare interno dell’Iride. Le sue ricerche spaziano su tutto il riflesso psico-fisico a livello dell’Iride, endocrinologico ed immunitario.

Evgeny S. Velkhover è considerato il padre dell’Iridologia in Russia. È stato a capo del dipartimento di neurologia presso la Patrice Lumumba People’s Friendship University di Mosca. Come neuropatologo e professore di medicina, ha combinato la medicina moderna con i metodi tradizionali e ha continuato a fondare la People’s Friendship University and Education Center, nel 1977 che ha dotato oltre 2.000 medici di Iridologia che sono andati a lavorare in circa venticinque paesi diversi.
In combinazione con un laboratorio, ha svolto indagini su larga scala che coprono patologie di molti organi del corpo insieme all’irido-psicologia, collaborando con centri medici e sportivi basati sulla ricerca scientifica.
Velkover ha pubblicato dodici monografie tra cui Iridologia Clinica (1990), così come co-autore insieme a NB Shulpina, ZA Aliev, e FN Romashov, nel 1982, il primo libro russo per iridologi, Principi di Iridologia, con una II edizione nel 1988.