Eterocromia: cause, tipologie e fattori di rischio

da 12 Ago, 2020

Il fascino dell'Eterocromia

eterocromie

L’eterocromia tra malattia e vezzo seduttivo della natura

Eterocromia è un termine composto dalle parole “etero” che significa diverso e “cromia” ovvero colorazione. In altre parole con il termine eterocromia si descrive la condizione di quelle persone che hanno gli occhi di colore diverso. L’Eterocromia è una condizione rara, infatti incontriamo di solito persone con occhi marron scuro, nocciola, verdi, azzurri. Ma può anche capitare di vedere vedere un occhio blu ed un occhio verde nella stessa persona. Il colore degli occhi appartiene ad una complessa selezione genetica, attraverso l’interazione di più di un geni e diverse generazioni. Il colore degli occhi è determinato principalmente dalla concentrazione e dalla distribuzione della melanina all’interno dei tessuti dell’iride. L’iride è una struttura muscolare sottile e circolare con un forame centrale denominato pupilla. Nell’iride vi sono depositi di melanina, il pigmento che a varie gradazioni conferisce ai nostri occhi il loro colore caratteristico. Gli occhi marroni hanno grandi quantità di depositi di pigmento di melanina mentre gli occhi azzurri tendenzialmente mancano di melanina.
La colorazione diversa si può osservare soltanto nell’Iride e non già sull’intero occhio. Quindi nell’Eterocromia la sclera si presenta bianca in entrambe gli occhi così come nelle persone senza Eterocromia. L’eterocromia genetica in genere è benigna. In altre parole, non è una malattia degli occhi e non influisce sull’acutezza visiva. L’aspetto esteriore dell’Eterocromia benigna può dare alla persona un’apparenza accattivante, a tratti esotica ed affascinante. Vi sono tuttavia alcune Eterocromie che in Iridologia rappresentano il riflesso di alterazioni fisiologiche.

eterocromia

Aspetti clinici dell’Eterocromia

Il fenomeno degli occhi dal colore diverso, sebbene raro, è osservabile nei mammiferi di qualsiasi razza. L’Eterocromia umana è classificata principalmente in base al momento della sua insorgenza. In primo luogo abbiamo l’Eterocromia genetica, quindi congenita, ovvero presente alla nascita o subito dopo. In alternativa abbiamo l’Eterocromia acquisita, ovvero che si presenta durante la vita per svariate cause. Statisticamente la maggior parte delle Eterocromie sono congenite, appartenenti al patrimonio genetico. Sussistono tuttavia casi di Eterocromie acquisite nel tempo come esito di una malattia o di un infortunio.

Le cause congenite dell’Eterocromia

A fianco dell’innocua e rara Eterocromia congenita si osservano ancor più raramente i seguenti disturbi fisici associati ad Eterocromia genetica:
– Piebaldismo
– Malattia di Hirschsprung
– Sindrome di Bloch-Sulzberger
– Malattia di Von Recklinghausen
– Malattia di Bourneville
– Sindrome di Waardenburg
– Sindrome di Sturge-Weber
– Sindrome di Parry-Romberg
– La sindrome di Horner

Le cause acquisite dell’Eterocromia

Le situazioni di malattie acquisite nel tempo che si associano eventualmente all’eterocromia sono abbastanza numerose e differiscono tra loro:

– L’infiammazione dell’iride da qualsiasi causa (uveite, tubercolosi, sarcoidosi, herpes, etc.)
– Iridociclite eterocromica di Fuchs (FHI)
– Sindrome di Posner-Schlossman
– La sindrome da dispersione di pigmento: granuli di melanina che vengono rilasciati nell’umor acqueo
– Un trauma
– Effetti collaterali di alcuni colliri usati per il trattamento del glaucoma
– Siderosi da corpo estraneo nell’occhio contenente ferro
– Nevo di Ota, o melanocitosi oculo-dermica
– Ectropion dell’iride
– Tumori e cisti benigni dell’iride
– Melanoma maligno dell’iride
– La sindrome di Chediak-Higashi
Il Gerontoxon a carico della cornea o i suoi cambiamenti di colore dovuti a svariate condizioni, possono far apparire falsamente l’iride di colore diverso.

Come viene classificata l’Eterocromia in Iridologia

L’Iridologia è una scienza empirica che studia le modificazioni dell’Iride collegate alle alterazioni fisiologiche. Scetticismo e critica hanno sempre accompagnato l’Iridologia, a volte per ignoranza altre volte per ragionato discredito. Tuttavia circa l’attendibilità dell’Iridologia sarebbe sufficiente considerare i collegamenti clinici illustrati sopra per le Eterocromie. In ogni caso l’Iridologia vive di luce propria e continua ad essere di grande aiuto a tutti coloro che in modo naturale si occupano della propria salute.
L’Iridologia classifica tutti i tipi di Eterocromie fra i segni della Patocromia Iridea. In particolare riconosce varie tipologie di Eterocromie in base alla loro posizione nello stroma irideo. Ecco di seguito come l’Iridologia classifica le Eterocromie:
Eterocromia Totale – Le due Iridi sono di colore diverso
Eterocromia Settoriale – Un settore dell’iride è di colore diverso
Eterocromia Centrale – Il Colore è diverso tutto intorno la pupilla
Eterocromia Anulare – Il Colore è diverso tutto intorno al Collaretto oppure l’anello della pelle scuro

eterocromia
L’Eterocromia Totale è sempre di origine genetica ed in genere non porta nessuna conseguenza durante la vita. Secondo il Dott. Padre E. Ratti alcune eterocromie, peraltro rare, sono connesse a disturbi ereditari di origine neuro-psico degenerative. In ogni caso nella stragrande maggioranza dei casi possiamo incontrare persone con Eterocromia totale di tipo genetico in buona salute. Ad esempio anche personalità del mondo dello spettacolo e dello sport. ( foto Maxwell M. Scherzer)
Eterocromia settoriale dell'Iride
eterocromia settoriale

Eterocromie Settoriali
L’Iridologia distingue questo tipo di Eterocromie in genotipiche e fenotipiche:
– Per quelle genotipiche si osserverà un’area dello stroma irideo costituito strutturalmente di colore diverso rispetto alla colorazione di base. Gli organi che ricadono nella zona della mappa iridologica interessata saranno considerati come affetti da una genetica ipofunzione. In genere le Eterocromie settoriali genetiche riflettono delle memorie collegate a danni organici incorsi nelle precedenti generazioni. L’orientamento prognostico è quello di considerare le Eterocromie genotipiche come difetti di colorazione senza rilevanti conseguenze.
– Per quanto riguarda le Eterocromie fenotipiche esse i presentano all’osservazione come fossero al di sopra dello stroma, il quale mantiene il suo colore di base. Questo si può desumere anche dl fatto che spesso questo tipo di Eterocromie lasciano intravedere la colorazione di base sottostante. Vengono descritte anche come fossero colore su colore in uno specifico settore dell’iride. Quasi sempre si tratta di depositi di sostanza arrivati sull’iride in occasione di pregressi attacchi infiammatori a carico degli organi interni. Principalmente sono interessati gli organi digestivi, con particolare frequenza il pancreas (pancreatiti). A volte potrebbe trattarsi di rash cutanei di tipo herpetico. Altre volte la sostanza depositata di colore diverso può essere l’esito di una uveite.
In Iridologia l’organo coinvolto è indicato della colorazione dell’Eterocromia settoriale fenotipica.
Più info in questo articolo sulle macchie dell’iride.

eterocromia centrale
eterocromia centrale
eterocromia centrale
Eterocromia Centrale. Si parla di Eterocromia centrale quando la diversa colorazione interessa la zona intorno alla pupilla (zona della corona). In iridologia e con questo schema sarà il sistema digestivo ad essere coinvolto nel suo complesso. La tonalità della colorazione è anche significativa del tipo di alterazione o impregnazione tossinica dalla quale dipende. Ad esempio possiamo fare delle considerazioni generali dicendo che il colore chiaro, tendenzialmente biancastro, è indice di infiammazione, cioè processi acuti. Il colore scuro che tende a volte al nerastro è indice invece di processi cronico/ degenerativo. Il giallo rimanda alle funzioni renali, mentre le eterocromie di colore arancio hanno una dipendenza pancreatica (esocrina), indicando in particolare una disfunzione degli enzimi digestivi (lipasi/amilasi).
Secondo Sigfrid Rizzi la colorazione della Corona (Eterocromia centrale): “…ricca e complessa, ci conduce ad una profonda conoscenza del processo fermentativo e delle funzioni digerenti.”
Sempre secondo Rizzi, le diverse colorazioni riscontrate ci possono rappresentare determinate tendenze morbose. In ogni caso l’intensa pigmentazione marrone scuro in corrispondenza della zona della Corona, lascia pensare ad un coinvolgimento aspecifico del tratto gastrointestinale. Possono presentarsi dispepsia, pirosi gastrica, meteorismo ed alvo irregolare. Secondo Padre E. Ratti nell’anamnesi familiare spesso si riscontrano cancri all’app. digerente, soprattutto allo stomaco. Secondo E. Di Spazio quando l’Eterocromia centrale è accompagnata da completa atrofia dell’ O.P.I. e indicativa di spiccata tendenza a manifestazioni paradontistiche.
eterocromia anulare
eterocromia anulare bianca
eterocromia anulare

Eterocromie Anulari
Le Eterocromie che interessano in modo circolare ampie zone dell’iride, rimandano ad una possibile alterazione funzionale di ampie zone della fisiologia o addirittura di interi sistemi come nel caso dell’Eterocromie centrale ed Anulare. Infatti quest’ultimo tipo di Eterocromia, insiste nella zona iridea relativa all’anello endocrino/grande circolo. La sua presenza sottolinea un coinvolgimento dell’intero sistema circolatorio e/o ghiandolare, più precisamente nella formula sanguigna. L’Eterocromia anulare si estende sul lato esterno del Collaretto con diversa larghezza e spessore. Si possono osservare colorazioni con sfumature dal marrone al rosso al giallo. Secondo Padre E. Ratti i toni rossi indicherebbero disturbi ereditari a carico del metabolismo Renale con possibili Nefrolitiasi. I toni gialli segnalerebbero ancora Nefropatie ma legate ad Epatopatie. L’Eterocromia anulare presente sul bordo esterno della corona indica disturbi, anche non clinicamente manifesti, presenti nel Sistema Vascolare e nel Sangue.
Un altro esempio di Eterocromia anulare è il cosiddetto Scurf Rim. Il nome Scurf Rim è stato coniato dai primi iridologi in relazione all’anello scuro visibile nella periferia esterna dell’Iride. Questa particolare manifestazione sembra intensificarsi dopo la precoce soppressione di crosta di latte, forfora, eruzioni sicotiche e altre eruzioni eczematose sulla pelle di neonati e bambini. Il bordo esterno dell’Iride, al confine tra Iride e Sclera, è la zona riflessa dell’intera superficie cutanea, la pelle. Quando la pelle è debole, snervata, atonica o in condizioni anemiche e atrofiche, appare nel bordo dell’iride l’anello scuro.
Secondo gli studi del Dott. Padre E. Ratti la zona della pelle appare scura in concomitanza di malattie cutanee di tipo secco, mentre la zona stessa apparirà più chiara del normale in concomitanza con malattie cutanee di tipo umido.
Più info in questo articolo sugli anelli dell’Iride.